RICORDATEVI DI NOI

Ehi voi! pssssss! Solo una cosa: ricordatevi anche di noi.
Dopo l’emergenza, dopo la sicurezza, dopo l’istruzione, dopo le riunioni, dopo un aperitivo al bar, dopo una cena al ristorante, dopo la spesa al centro commerciale, dopo gli allenamenti, ricordatevi anche di noi.

Perché non si tratta solo di stare fermi un mesetto, di quaranta giorni senza stipendio, per noi. Non basta riaprire una porta per tornare a lavorare.
Si tratta di spettacoli saltati, eventi annullati, lezioni cancellate. Si tratta di una programmazione che verrà completamente stravolta, di un’organizzazione che prevede mesi di preparazione.

Si tratta di dover affrontare grandi ripercussioni. Si tratta di ripartire da (quasi) zero ma con molto meno tempo, soldi e possibilità. Si tratta di dover fare tutto da soli, senza aiuti o ammortizzatori sociali.
Saremo forse lavoratori di serie B, non così importanti, di cui si può fare a meno? Così può sembrare.

Solo una cosa: quando tutto sarà passato, ricordatevi anche di noi. Vorremmo pagare fieri e orgogliosi la prossima bolletta della luce. 

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